LA GRANDE MUSICA IV

 

CONCERTO di PASQUA

LE ULTIME SETTE PAROLE DI GESU’ CRISTO IN CROCE

 

Venerdì 26 marzo, presso la Basilica di San Vittore ad Arcisate, si è tenuto il concerto di Pasqua, con la partecipazione dell’ensemble de I musici estensi, sulle “Ultime sette parole di Cristo sulla Croce, di Franz Joseph Haydn del 1787.   Iniziamo con un breve riassunto storico per quest’opera, che fu commissionata per la settimana santa dal vescovo della cattedrale di Calice, in Portogallo; essa è composta da un’introduzione, sette adagi e un terremoto finale. Il vescovo leggeva una parola, un breve sermone e successivamente veniva eseguito il sermone musicale: solo musica che però riprendeva la frase, mettendola in musica. Hyden chiese al vescovo una variazione ai tempi degli adagi che doveva comporre, commissionati di dieci minuti, il quale rispose che avrebbe allungato o ridotto il suo sermone per lasciare lo spazio necessario alla musica. Il concerto si svolse nella cattedrale tutta coperta da drappi neri, con una sola luce sul pulpito, dove risiedeva il vescovo; il terremoto finale poi, fu una cosa sensazionale per la realizzazione, coi vari strumenti che suonano all’unisono le medesime note. Passando alla nostra serata, con la Basilica illuminata da dei piccoli faretti posti sulle colonne e sopra l’altare delle immagini che riproponevano la passione del Cristo sulla croce, Don Paolo ha introdotto l’opera con una scrittura tratta dal Vangelo e successivamente l’Ensemble dei musici estensi, composti da Carlo Taffuri e Davide Monti ai violini, Mauro Righini alla viola e Marlise Voidanich al violoncello, con gli strumenti antichi hanno suonato l’introduzione; proseguendo si sono lette via via le sette parole di Gesù Cristo, o meglio, frasi, sempre con la lettura di Don Paolo dal Vangelo, una preghiera meditativa letta dalla signora Anna Maria Canopi e conclusa con la sonata corrispondente dell’ensemble. Ricordandovi le sette parole di Gesù Cristo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”, “oggi con me sarai in paradiso”, “Donna, ecco tuo figlio”, “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato”, “Ho sete”, “Tutto è compiuto”, “Padre, nelle tue mani consegno il tuo spirito”, il concerto si conclude con la lettura del Vangelo e la sonata del terremoto finale. Con il concerto di Pasqua, termina la serie dei quattro appuntamenti di ascolto alla musica organizzati dal gruppo culturale La Fornace e la cooperativa Acli, con la collaborazione di Immaginarte, dove vogliamo ringraziare il presidente Carlo Taffuri e soprattutto Chiara Brusa Pasquè per la realizzazione delle serate. I prossimi incontri si terranno nel salone dell’Acli: tre serate introduttive alla Divina Commedia con relatore il dottor Davide Fumagalli di Arcisate, i venerdì sera del 30 aprile, 7 e 14 maggio, mentre la serata conclusiva, con la lettura di versi tratti dall’Inferno, venerdì 21 maggio.