CONCERTO

STAGIONI e MESI in MUSICA

Le stagioni e i mesi sono sempre stati fonti d’ispirazione di poeti, scrittori e compositori e proprio da questi partiamo alla scoperta di un viaggio che ci porterà dalla musica barocca di Vivaldi, al romanticismo di Cajkovskij e al tango di Piazzolla: un programma trasversale che unisce i violini ai sassofoni, il contrabbasso al clarinetto, il clavicembalo alle percussioni, il tutto diretto magistralmente dal maestro Alessandro Cadario, accompagnato dal quintetto d’archi dell’Ensemble de I Musici Estensi, che vede al 2° violino il suo fondatore Carlo Taffuri, al primo violino Adrian Pinzaru, alla viola Nicola Curioni, al violoncello Antonio Visioli e al contrabbasso da Alessio Depaoli, supportati dalla poliedricità dello strumentista elvetico Max Pizio che passerà dal sassofono soprano al sassofono tenore e dalle percussioni al clarinetto contrabbasso.

Adrian Pinzaru - Carlo Taffuri

S’inizia con l’inverno di Vivaldi, confrontato col moderno Piazzolla per gennaio, febbraio e il carnevale di Cajkovskij con il Clavicembalo suonato dal maestro Cadario e impreziosito dal suono del triangolo e dal richiamo dell’usignolo; marzo e il canto dell’allodola richiamato dal sassofono soprano di Max Pizio: primavera che continua con l’opera di Edvar Grieg per Aprile e Piazzolla per maggio.

Max Pizio - Alessandro Cadario

Giugno e l’inizio dell’estate con la Barcarola di Cajkovskij, rivista in chiave moderna e jazz da Max Pizio, sassofono soprano e clavicembalo per l’estate di Piazzolla e la Tempesta estiva di Vivaldi per agosto, col violino solista Adrian Pinzaru.

La Barcarola - Max Pizio

Per l’autunno invece tre brani in sequenza, per cogliere le differenze tra la caccia di Cajkovskij di settembre e quella di Vivaldi per novembre, con l’intermezzo, sempre di Vivaldi e i suoi ubriachi dormienti, contaminati dal suono del clarinetto contrabbasso di Max pizio; a chiudere la pastorale di Natale di Corelli.

in motion

Il programma si conclude con l’esecuzione da parte dei sette artisti dell’Inno d’Italia di Michele Novaro, per ricordare il 150imo anniversario dell’Unità d’Italia e per ricordare le persone che hanno sacrificato la vita per la nostra patria Italia, compresi molti ticinesi per una patria che non era la loro. Terminato il concerto tra scroscianti applausi, è stato concesso un fuori programma, con un estratto di “The Mission” di Ennio Morricone.

Tutti i protagonisti

Ringraziamenti doverosi all’Ensemble de I Musici Estensi, il maestro Cadario e Max Pizio per le loro interpretazioni e ImmaginArte per aver collaborato con Cooperativa Acli e Gruppo Culturale La Fornace alla buona riuscita del concerto e soprattutto a tutti i presenti per aver apprezzato la vera musica.

Il clavicembalo