LA GRANDE MUSICA I

LA GRANDE MUSICA - L'ARTE DELLA DIREZIONE D'ORCHESTRA
 
Primo appuntamento organizzato dal Gruppo Culturale La Fornace e Cooperativa Acli di Arcisate, in collaborazione con ImmaginArte e progetto Piccoli e Grandi note e col patrocinio della Provincia di Varese: tema La grande musica e l'arte della direzione d'orchestra; relatore il maestro Alessandro Cadario Inizia la sera del 12 febbraio il poker di appuntamenti organizzati dalla cooperativa ACLI e dal gruppo culturale La Fornace, presso il teatro parrocchiale di Arcisate; tema di questa sera è l’ARTE della DIREZIONE D’ORCHESTRA, che vede come relatore il maestro ALESSANDRO CADARIO, compositore e direttore d’orchestra, ha compiuto gli studi di direzione con il massimo dei voti al conservatorio “G. Verdi” di Milano perfezionandosi, con diploma di merito, presso l’ Accademia Chigiana sotto la guida di Gianluigi Gelmetti. Ha inoltre conseguito il diploma di violino, la laurea in musica corale e direzione di coro e quella in composizione, entrambe con il massimo dei voti e la lode, presso il conservatorio “G. Verdi” di Como. www.alessandrocadario.com   Chi è in realtà il direttore d’orchestra, qual è il suo lavoro, il suo compito? Queste sono le domande che i non addetti ai lavori si chiedono, e il maestro Alessandro ci illustra questo percorso, partendo dalle origini: in principio il direttore d’orchestra non esisteva, intorno al seicento c’era il capo coro nel canto gregoriano, poi nacque la figura del primo violino e del maestro al cembalo. Intorno al settecento apparve il maestro, con un bastone che fungeva da metronomo, per battere il tempo. Poi via via che la musica diventava sempre più estesa e complessa, il bastone si rimpicciolì fino a diventare una bacchetta e si creò la figura del direttore, che nell’ottocento era lo stesso compositore. Arrivando ai giorni nostri, la musica, come il teatro, ha bisogno di interpreti e non essendoci più i compositori, si ha bisogno di un maestro che aiuta le persone a suonare assieme, un interprete e costruttore dell’orchestra; quindi un maestro concertatore, che utilizza il suo strumento, l’orchestra  e che deve essere capace di far fare a tutti i suoi membri la stessa cosa nello stesso tempo. Mettendo da parte un attimo la grandi orchestre, come le filarmoniche di Berlino, Vienna o New York, il 99% delle orchestre va guidato e quindi il direttore d’orchestra deve fare un lavoro oscuro: studiare la partitura e la composizione in ogni minimo dettaglio, ogni singolo strumento, deve conoscere la filosofia e la storie dell’epoca in cui è stata scritta l’opera per darne una corretta interpretazione e analizzarne il contesto. Quel qualcosa in più che fa di un maestro, un grande maestro, è il saper trasmettere un’idea e col il carisma di portare l’orchestra ad un livello eccelso. Tornando all’attualità, l’esperienza e la bravura, un direttore d’orchestra la impara sul campo, dirigendo le varie orchestre e ciò lo fa orientare al suo repertorio personale al quale riesce a dare il meglio di se. Poi la gestualità è l’elemento istintivo della musica, per questo, in questi tempi grandi maestri riescono a dirigere senza bacchetta, con la mimica e la gestualità. Come esempi sono stati visionati tre filmati, della sinfonia numero 5 di Beethoven, con direttori d’orchestra : Abbado vedi filmato Qui si è potuto notare come il carisma di un direttore, può modificare l’orchestra e trasmettere una sua idea. Analizzando un altro filmato, sulle note della Polka Schnell di Strauss del maestro Osawa, abbiamo potuto apprezzare l’arte di dirigere senza utilizzare la bacchetta. Nel filmato sull’opera Osanna (vedi filmato), dove Kirk Franklin dirige un coro gospel, si può capire il ruolo del direttore-conduttore, che incita pubblico e cantori. Nella Sagra della Primavera di Strawinsky, abbiamo apprezzato la direzione di Gergiev, in una partitura dove viene cambiato il metro in ogni battuta. Infine abbiamo comparato due filmati sulla Danzon n°2 di Marquez, con Alessio Allegrini e Dudamel, dove il direttore diventa quasi il protagonista. Questo ci porta al prossimo appuntamento, che si terrà nella Chiesa di San Vittore domenica 28 febbraio, dove a dirigere ci saranno gli allievi direttori d’orchestra, che dirigeranno l’Ensemble de I Musici Esterni e i Sunlight Gospel Choir, sotto la supervisione del maestro Alessandro Cadario. Doverosi ringraziamenti a Don Paolo per la “location” e ad Alberto Brusa Pasquè, per il suo lavoro e l’elevata qualità delle serate culturali che vengono realizzate. I prossimi appuntamenti della Cooperativa ACLI e del gruppo culturale La Fornace sono giovedì 18 marzo, presso il teatro parrocchiale di Arcisate, con la conferenza “La musica sacra e liturgica” e venerdì 26 marzo presso la Chiesa di San Vittore, con il Concerto “Le ultime sette parole di Gesù Cristo”.