E LA LUNA BUSSO’

E LA LUNA BUSSO'

Riflessioni e immagini di uno sbarco molto discusso

 
La cooperativa Acli ed il gruppo culturale La Fornace, organizzano per il 40imo dello sbarco sulla Luna, un'interessante serata presso il salone dell'Acli di Arcisate con tema la Luna, con immagini, considerazioni e teorie negazioniste.

 

20 Luglio 1969. L’uomo sbarca sulla Luna, una data che ha cambiato la storia,  che ci ha spinto dentro un sogno che sembrava irrealizzabile, l’uomo ha messo piede su un altro corpo celeste.
Inizia così la serata di venerdì 22 gennaio, dove Nicola Antonello ci presenta gli astronauti che ci guideranno in questa missione: fare luce sullo sbarco dell’uomo sulla luna. Mario Cecchetti, Carlo Giani e Carlo Cavalli.
La visione dell’edizione speciale della Rai, ci fa rivivere, un po’ con un groppo al cuore, un po’ con divertimento la telecronaca diretta dello sbarco sulla Luna, da parte dell’equipaggio dell’Apollo 11,  con le incertezze sul collegamento, dovute all’eccitazione, che fanno ancora oggi sorridere.
Prendendo spunto da questo, Mario Cecchetti, ci racconta tutto ciò che è la luna, dagli aforismi ai modi di dire, dagli scrittori che ne hanno carpito le sensazioni, ai poeti che ne hanno cantato le lodi, raccontato la visione celeste di quell’oggetto, a noi tanto caro fin dai tempi dell’antichità, così lontano, eppure così vicino, al punto di permetterci di fare il primo passo assieme a Neil Armstrong.
Proseguendo con la serata, Marco Moretto ci legge un racconto di Gualtiero.
Da qui si prova a spiegare l’altra faccia della medaglia, che col passare degli anni ha acquistato sempre più prove, la teoria negazionista, illustrata da Carlo Giani; basata su libri scritti da Bill Kaysing e Philippe Lheureux, dove si  mette un discussione che l’uomo sulla luna non ci sia mai sbarcato, ma sarebbe tutto il frutto di una messa in scena cinematografica.
 
Dapprima sono le foto realizzate, costellate da molti errori, tra i quali diverse angolazioni di luce, strani riflessi e da una qualità eccellente, quasi inconcepibile pensando alle temperature proibitive, sia di caldo che di freddo, per le macchine fotografiche dell’epoca. Tesi dove la stessa Nasa fa trapelare che qualche correzione ci sarebbe stata, forse per la non riuscita delle foto.
Poi la totale assenza da parte degli Stati Uniti di commemorazione, per un evento così importante e un mistero anche sull’atterraggio in pieno oceano della navicella di ritorno dalla luna, per la strana quarantena degli astronauti sbarcati sulla terra, i quali non hanno mai rilasciato dichiarazioni, 3 interviste ad Armstrong dal 1969 ad oggi.
Infine uno sguardo alla tecnologia che ha portato l’uomo sulla luna, sviluppata in poco meno di tre anni, quasi impensabile con la tecnologia avanzatissima di oggi, si sia portato a termine questa missione con i mezzi dell’epoca, considerando che la prima calcolatrice portatile, dal peso di 1 Kg, fu inventata nel 1972.
Dopo questa illustrazione teorica, con le immagini della luna e dello sbarco degli astronauti; c’è uno stacco musicale, con da sfondo una poesia di Giacomo Leopardi:
 
"Che fai tu, luna, in ciel ? dimmi, che fai,
Silenziosa luna ?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli ?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli ?"
 
Per concludere una serata, una realizzazione ad opera di Carlo Cavalli, una serie di immagini dal deserto del Kusei, alle terre desertiche dell’Islanda, dove si dice che si siano realizzati le foto e i filmato dello sbarco. Foto prima a colori e poi in bianco e nero creare un misto di asmosfera, conclusa con la poesia di Salvatore Quasimodo: Alla Nuova Luna.
In principio Dio creò il cielo e la terra, poi nel suo giorno esatto mise i luminari in cielo e al settimo giorno si riposò Dopo miliardi di anni l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza, senza mai riposare, con la sua intelligenza laica, senza timore, nel cielo sereno d’una notte d’ottobre, mise altri luminari uguali a quelli che giravano dalla creazione del mondo. Amen.
 
Nelle considerazioni finali, qualunque sia la verità, che l’uomo sia o non sia andato sulla luna, resta il fatto che all’epoca di fu una grande spinta emotiva, un’aria nuova e un po’ tutti si sono sentiti euforici di fronte a questa impresa. Il recente taglio di finanziamenti del presidente Obama al progetto Costellation poi, rimanda un po’ più il là quel progetto di colonizzazione dell’uomo nei confronti dell’universo. I sogni nel cassetto quindi, possono rimanere ben conservati e per nulla scalfiti nella memoria…