PAR MIA DESMENTEGÀL
Serata dedicata alla memoria del professore Ermanno Abbiati
In collaborazione con Pro Loco e Comune di Arcisate
Cooperativa ACLI – Gruppo culturale La Fornace
|
gen
20
ERMANNO ABBIATI
mar
10
BEPPE CERIANA nella VERDE VALLENella serata di venerdì 25 febbraio, si è voluto rendere un omaggio ad un personaggio molto noto ad Arcisate, soprattutto per il suo ruolo di medico condotto e di primario dell’ospedale di Cuasso al Monte, ma anche sportivo, scrittore e poeta: si tratta di Giuseppe Ceriana. Questo evento è stato organizzato dal Gruppo Culturale La Fornace, in collaborazione con la Cooperativa Acli e la Pro Loco di Arcisate, evento patrocinato dal Comune di Arcisate, che ringraziamo per la partecipazione del sindaco Angelo Pierobon e dei membri del consiglio comunale presenti. Tra le persone che hanno contribuito a realizzare la serata, vogliamo ringraziare Eliana Santagata, Denise e Salvatore Misseri per il loro prezioso contributo artistico nell’esporre opere e poesie e non per ultimi a Giuseppe Santagata, Giovanni Trapani e Carlo Cavalli, che hanno fornito un contributo importante, avendo conosciuto molto bene il dottor Ceriana. La serata è iniziata con la poesia “Nostalgia”, letta da Denise Misseri, seguita dall’introduzione dell’amico Carlo Cavalli, che nello scusarsi col Beppe del racconto per punti della sua vita, elenca gli anni dell’università e la passione del rugby, gli anni della guerra con la battaglia di El Alamein e la deportazione al 305 Pow Camp e il dopoguerra con la sua carriera di medico e primario all’ospedale di Cuasso. Poi la parola passa a due amici: per primo il dottor Giuseppe Santagata, che ci racconta come l’ha conosciuto per la prima volta in farmacia, dei suoi preziosi consigli, delle discussioni e della nascita della loro amicizia, poi la parola passa ad un altro amico, il dottor Giovanni Trapani, che ci racconta delle battute di caccia, il tutto condito da aneddoti e barzellette che al Beppe piaceva raccontare. Finiti questi piacevoli racconti, Carlo Cavalli ci introduce anche al lato del Beppe meno conosciuto ai più, e cioè la passione per la letteratura e proprio con l’introduzione del primo racconto scritto “il segno della bislunga”, che racconta il rugby universitario, Salvatore Misseri ci legge un breve racconto. Successivamente la signora Eliana Santagata, ci legge tre poesie: “Deir Alindo” , “Quasi ogni sera” e “Ritorni di luna”, poesie scritte durante il periodo di prigionia nel 305 Pow Camp, a cui si riallaccia Salvatore Misseri per leggere due brani nel racconto “El Alamein dei vinti”, tra cui l’inizio con la resa e il ritorno in patria. Poi si ritorna nella valceresio, con l’introduzione di Carlo Cavalli sul libro “Fulvio e Carletto nella verde valle”, con la lettura da parte di Denise Misseri del brano “Storia del postin pescatore” e la lettura da parte di Eliana Santagata delle poesie “Attendo te”, “Ritrovandosi così”, “Vorrei andare” e “Ricerca”. Dopo qualche altro aneddoto raccontato da Giovanni Trapani e Giuseppe Santagata, Carlo Cavalli ci introduce brevemente agli ultimi due romanzi “83 lettere al giornale”, raccolta delle lettere che il Beppe aveva inviato a “Il Giornale” e “Io, tuo Padre”, toccante romanzo dove il Beppe scrive un romanzo dove, a essere il protagonista è suo padre. Ultimo spazio con le poesie lette da Eliana Santagata: “Ballata”, “L’arenile” e “Talvolta improvviso” e conclusione con due parole dell’ultimo racconto “Parentesi chiusa”, pubblicato postumo. La serata si conclude con la lettura di Eliana Santagata della poesia “San Rocco”.
feb
13
Serata BEPPE CERIANABEPPE CERIANA NELLA VERDE VALLEQuattro chiacchere sul personaggio, medico e letterato arcisateseCooperativa ACLI e Gruppo Culturale La Fornace, organizzano venerdì 25 febbraio alle ore 21.00 presso il Salone dell’Acli di Arcisate, sito in via Manzoni 1 , usa serata in ricordo di Beppe Ceriana – Relatore Carlo Cavalli
gen
28
STORIA DI UNA PASSIONE
MARIO APOLLONIO e il TEATRO
“Il teatro resta quel che è stato nelle intenzioni profonde dei suoi creatori, quel che è nella sua necessità primordiale: il luogo dove la comunità, adunandosi liberamente a contemplare e a rivivere, si rivela a se stessa; dove s’apre alla disponibilità più grande, alla vocazione più profonda: il luogo dove fa la prova di una parola da accettare o da respingere: di una parola che, accolta, diventerà domani un centro del suo operare, suggerirà ritmo e misura ai suoi giorni.” “Ma evitiamo (…) che il poeta si contenti della sua parola e l’attore del suo gesto: la parola è il primo tempo, e il gesto il secondo di un processo che si perfeziona solo tra gli spettatori; e a loro tocca decidere se l’opera di teatro abbia o non abbia vita. Il centro del teatro siano dunque gli spettatori, coro tacito e intento.” Sono solo due passi trascelti dal manifesto di fondazione del Piccolo Teatro della Città di Milano, steso nel febbraio del 1947 da Mario Apollonio, già famoso come critico e storico del teatro, docente all’Università Cattolica, e firmato da Apollonio, Paolo Grassi, Giorgio Strehler e dal vicecritico teatrale dell’ «Unità », Virgilio Tosi: i quattro componenti della Commissione tecnico-artistica istituita nel gennaio 1947, rispettando l’equilibrio politico uscito dalla Resistenza, dal sindaco socialista (e commediografo) Antonio Greppi. Verrà pubblicato, col titolo Lettera programmatica, nel numero di gennaio-marzo 1947 del «Politecnico» di Vittorini. —————————————————– Allegato 2 – La DuseEleonora, figlia di Alessandro, figlio di Luigi, figlio di Natale. I Duse erano marinai e mercanti (…)
gen
20
STORIA DI UNA PASSIONESTORIA di una PASSIONEMARIO APOLLONIO e il TEATROVenerdì 28 gennaio, presso il salone dell’Acli di Arcisate, alle ore 21, Davide Fumagalli ci parlerà di Mario Apollonio, storico e accademico e della sua passione per il teatro, legato a Varese per il suo periodo d’insegnamento al Civico Liceo Pareggiato di Varese (1925-1935) e per il teatro di Varese a lui intitolato.
set
17
PEPPINO PRISCOPEPPINO PRISCO : INTERISTA di ARCISATEAncora una volta una pioggia torrenziale si è abbattuta su Arcisate nella serata di venerdì 17 al salone dell’Acli, pioggia che non ha tenuto lontano numerosi appassionati e tifosi uniti nel ricordo di Peppino Prisco. La cooperativa Acli ed il gruppo culturale La Fornace hanno realizzato questa serata invitando il figlio del compianto Peppino: il dottor Luigi Maria Prisco ed il condirettore dei Tg regionali della Rai Alessandro Casarin; moderatore della serata il giornalista della Prealpina Nicola Antonello.
La prima parte della serata si è svolta con una serie di domande sulle origini della sua famiglia ed i legami con Arcisate, dal trasferimento da Torre Annunziata a Milano ed il pellegrinaggio ad Arcisate, come casa vacanze, preferita ad Induno per l’aria più buona, e dei suoi legami con l’ambiente calcistico locale; poi l’allontanamento per via della malattia del padre e i suoi frequenti ritorni quando si trovava in zona. Mentre sullo sfondo scorrevano immagini storiche dell’avvocato, si è parlato del suo legame con l’Inter e della sua rivalità con il Milan, dove il figlio ricorda che il padre prima di tutto era un anti-milanista, e poi tifoso dell’Inter; e della rivalità con la Juventus, che però non era così tanto sentita come lo è ora; difatti si è ricordata la celebre frase dell’avvocato “Tifo per due squadre, una è l’Inter e l’altra quella che gioca contro il Milan”. Proseguendo si è parlato dei vari presidenti che ha conosciuto nel corso della sua carriera, dove alla domanda “lei ha servito quattro presidenti”, egli rispondeva “io ho servito l’Inter” ed infine si è ricordata la figura di Alpino di Peppino Prisco: medaglia d’argento al valor militare, conseguita nella campagna di Russia, dove forgiò il suo carattere e della sua presenza ad ogni adunata delle penne nere, ricordando la sede degli Alpini a lui intitolata, così come lo stadio Comunale di Arcisate. Concluso il botta e risposta con il dottor Prisco ed il giornalista Casarin ed un commento alle immagini che scorrevano sullo schermo, si è dato ampio spazio al pubblico per i vari interventi e domande; per concludere la serata, si sono visionati alcuni filmati televisivi, dove sfoggiava la sua tagliente ironia.
Si ringraziano infine il gruppo Alpini di Arcisate per la loro presenza e i vari fans club dell’Inter, tra cui vogliamo citare l’Inter club Figliaro nerazzurra, arrivato dal comasco, nonostante il maltempo, con una decina di supporter: il presidente Valeria Augustoni Ampellio e il consigliere Marino Mazzola, hanno donato una maglia al dottor Prisco, che è stata realizzata per il pellegrinaggio da Figliaro al cimitero di Arcisate, 16 km a piedi per celebrare la vittoria della Champion’s League della squadra neroazzurra.
|